BABBO NATALE: LEGGENDA O REALTA' - Cosa vedere

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BABBO NATALE: LEGGENDA O REALTA' - CODICE ISPIRAZIONE DI VIAGGIO: GS4FIS518

Tra i boschi a Rovaniemi, nella Lapponia Finlandese, dove passa la linea del circolo polare artico, si trova il Santa Claus Village. L’area è grande e comprende un parco con le renne, dove potrete salire sulla slitta, un museo sulle tradizioni del Natale nel mondo e tanti negozi e ristoranti. Il cuore del villaggio è l’ufficio postale di Babbo Natale, edificio originario dove nel 1950 era stata costruita una capanna di legno a tema natalizio per Eleanor Roosevelt, ex first lady e delegato Onu in visita a Rovaniemi. Questo è il luogo dove, Babbo Natale, risponde alle tante letterine dei bambini. Al negozio Iittala-Marimekko, specializzato in design scandinavo e complementi di arredo come il famoso “savoy vase”, un vaso di vetro, potrete fare shopping natalizio, anche fuori stagione. Come al negozio di coltelli Marttiini, che dal 1928 forgia con l’esperienza di maestri artigiani il legno e il ferro per creare utensili per la cucina e anche per chi ama pescare, cacciare o andare a funghi. I papà che si annoiano, potranno tifare la squadra di Babbo Natale, la Football Club Santa Claus, la squadra di calcio che milita nelle serie minori dei campionati finlandesi. I colori sociali del Santa sono il rosso e il bianco, lo stemma del club è un Babbo Natale intento a scrivere con la sua penna d’oca. Qui i calciatori, in compagnia di Babbo Natale nel suo ufficio postale, giocano a calcio, in mezzo alla neve, con le renne. La squadra sogna la Serie A della Finlandia, immaginate Juventus-Santa tra qualche anno. Se siete ancora scettici e volete fare un regalo a voi o ai vostri figli, dal 1955 è possibile tracciare il percorso di Babbo Natale durante il viaggio intorno al mondo, grazie al Norad, North American Aerospace Defense Command. In quell’anno, un negozio Sears di Colorado Springs inserì un annuncio sul giornale avvertendo i bambini della possibilità di telefonare a Babbo Natale e fornendo un numero da chiamare. Il numero di telefono era quello del centro di comando della Continental Air Defense, dove il colonnello Shoup, in servizio quella notte, disse ai colleghi di fornire a ciascuno dei bambini la posizione di Babbo Natale in volo. Oggi, volontari sia militari che civili, mantengono attivo il servizio, gestendo circa quaranta chiamate ogni ora per un totale di 70mila telefonate e 12mila e-mail da oltre duecento Paesi nel mondo. Anche personaggi famosi, amano prestare qualche ora del loro tempo per rispondere ai bambini che chiedono informazioni, come ha fatto la First Lady Michelle Obama. Ma nell’era della tecnologia è possibile seguire il viaggio di Babbo Natale anche sui social network come Facebook, Twitter e Google+, o tramite app gratuite e ufficiali per smartphone. Che tutto questo sia stato un modo per mettere la leggenda di Santa Claus a passo con i tempi, non ci sono dubbi. Se questo viaggio possa servire a tornare a credere nel Natale, o ad alimentare la fantasia dei vostri piccoli, fatelo con la valigia piena ed il cuore vuoto, pronto per essere riempito della magia che solo il Polo Nord può darvi.

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